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giovedì 11 novembre 2010

La Talea


La talea è quella più semplice e diretta tra le varie tecniche di riproduzione delle piante. Non tutte le piante sono adatte a questa tecnica per la scarsa capacità di produrre radici, l'olivo ne è l'esempio più banale.
La talea consiste nel tagliare un piccolo ramo facendo un taglio obliquo. Togliere la maggior parte delle foglie vicino alla base di questo rametto e inserirlo nel terreno.
Ovviamente questa è la metodologia più brutale. Si consiglia invece un metodo più efficace e sicuro. Sbucciare leggermente la base di questo rametto togliendo la corteccia più esterna e inzupparlo di acqua, dopodichè passare il punto bagnato in una polverina di materiale inerte piu' ormoni dopo di chè inserirlo nel terreno. Questi ormoni chiamati auxine inducono il ramo a produrre radici, le quali appena cresciute e sviluppate renderanno il ramo una pianta vera e propria.
Un'altro tipo di ormoni si trova in forma liquida, piccole boccette il cui contenuto ormonale va diluito in un recipiente con dell'acqua e tenuto il ramo immerso per pochi secondi.
Questo metodo pero' lo sconsiglio fortemente ai non esperti perchè la diluizione deve esser molto precisa e anche il tempo di immersione della porzione di ramo.
In ogni agraria potete trovare queste auxine in prodotti che prendono il nome di Ormone radicante.
Un'altra variante è quella di inserire il rametto nella perlite anzichè nel terreno e dargli concime liquido diluito con acqua ma anche questa tecnica la sconsiglio ai non esperti.
Comunque sia un aspetto molto importante del taleaggio è quello dell'umidità relativa dell'aria.
Le talee infatti non avendo apparato radicale perdono velocemente l'acqua e seccano per via della aperture stomatiche che rilasciano l'acqua nell'aria la cui umidità relativa è più bassa di quella della camere stomatiche.
Per evitare questo problema bisogna mantenere l'aria costantemente umida e se si vuole fare un lavoro più o meno rudimentale basta bagnare costantemente terreno e talee evitando comunque di eccedere per non incorrere in infezioni micotiche.
Altra cosa che si puo' fare è legare un sacchettino(di quelli da congelatore classici,trasparenti) alla pianta in modo che la zona delle foglie instauri un certo microclima e quindi la pianta soffra meno per gli stress idrici.

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